Frasi Wystan Hugh Auden

Frasi Wystan Hugh Auden: le più celebri da condividere

Wystan Hugh Auden, noto semplicemente come W.H. Auden, è stato un poeta britannico, considerato uno dei principali poeti del XX secolo. Nato a York il 21 febbraio 1907, Auden si contraddistinse per il suo impegno politico, sociale ed ideologico, che si concretizzò con la partecipazione alla guerra civile in Spagna. Nel 1948 vinse il Premio Pulitzer per la poesia con l’opera For the Time Being e The Age Of Anxiety. Ecco quindi una raccolta di poesie e frasi di Wystan Hugh Auden pronte da condividere ed apprezzare.

Frasi Wystan Hugh Auden
Wystan Hugh Auden

Wystan Hugh Auden: ecco le poesie più belle

  • Le facce comuni nei luoghi pubblici
    Sono più sagge e più belle
    Dei volti pubblici nei luoghi privati. – Wystan Hugh Auden
  • Uno non può criticare un cattivo libro senza ostentarlo. – Wystan Hugh Auden
  • L’orecchio tende ad essere pigro, brama le cose familiari, ed è scioccato dall’inaspettato: l’occhio, d’altro canto, tende ad essere impaziente, anela la novità ed è annoiato dalla ripetizione. – Wystan Hugh Auden
  • Il piacere non è affatto una guida critica infallibile, ma è la meno fallace. – Wystan Hugh Auden
  • Nessuna trama operistica può essere sensata, perché in situazioni sensate la gente non canta. – Wystan Hugh Auden
  • Un professore è uno che parla durante il sonno altrui. – Wystan Hugh Auden
  • Alla maggior parte della gente piace leggere la propria scrittura e annusare la puzza dei propri peti. – Wystan Hugh Auden
  • L’omicidio è unico nel fatto che abolisce la parte che danneggia, cosicché la società deve prendere il posto della vittima e a suo beneficio chiedere la punizione o elargire il perdono; è l’unico crimine in cui la società abbia un interesse diretto. – Wystan Hugh Auden
  • Credevo che l’amore durasse per sempre. Sbagliavo. – Wystan Hugh Auden
  • “Lui era il mio Sole,
    Lui era il mio nord, il mio sud,
    il mio est ed ovest,
    la mia settimana di lavoro
    e il mio riposo la domenica,
    il mio mezzodì, la mezzanotte,
    la mia lingua, il mio canto;
    pensavo che l’amore fosse eterno: e avevo torto. – Funeral Blues, Wystan Hugh Auden
  • Leggere è come tradurre, perché le esperienze di due diverse persone non saranno mai identiche. Un cattivo lettore è simile a un cattivo traduttore. Per imparare a leggere nel modo giusto l’erudizione è meno importante dell’istinto. – Wystan Hugh Auden
  • Vedere senza guardare, udire senza ascoltare, respirare senza chiedere. – Wystan Hugh Auden
  • L’unico modo per trascorrere la vigilia di Capodanno è o tranquillamente con gli amici o in un bordello. In caso contrario, quando finisce la serata e la gente se ne va a coppie, qualcuno è destinato a rimanere in lacrime. – Wystan Hugh Auden
  • I desideri del cuore sono contorti come i cavatappi. – Wystan Hugh Auden
  • Gli aforismi sono essenzialmente un genere di scrittura aristocratico. Lo scrittore di aforismi non argomenta né spiega, egli asserisce; ed è implicito in questa asserzione il convincimento che egli sia più saggio e più intelligente del suo lettore. – Wystan Hugh Auden
  • La storia è, in senso stretto, lo studio delle domande; lo studio delle risposte appartiene all’antropologia e alla sociologia. – Wystan Hugh Auden
  • Migliaia di persone sono vissute senza amore, nemmeno uno senza acqua. – Wystan Hugh Auden
  • Un poeta è, prima di ogni altra cosa, una persona che è appassionatamente innamorata del linguaggio. – Wystan Hugh Auden
  • Il lavoro nobilita l’uomo. Ma soprattutto lo debilita. – Wystan Hugh Auden
  • Nessuna buona trama operistica può essere sensata:… le persone non cantano quando hanno buon senso. – Wystan Hugh Auden

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